Venti professionisti per costruire, insieme, una nuova idea di Medicina Veterinaria
La Medicina Veterinaria sta cambiando. E non soltanto per effetto delle nuove tecnologie.
A cambiare sono il rapporto con il proprietario, le aspettative nei confronti del professionista, le possibilità offerte dai dati e dagli strumenti digitali e, soprattutto, il modo di concepire la salute dell'animale.
È in questo scenario che nasce la proposta della Veterinaria Orientata alla Qualità della Vita (VetOQdV), un progetto che punta a promuovere un'evoluzione della professione: dalla medicina prevalentemente reattiva a un approccio più orientato alla prevenzione, alla gestione del rischio e alla continuità del percorso di salute.
Per dare concretezza a questa visione, i promotori dell'iniziativa lanciano un invito rivolto a circa 20 veterinari, chiamati a diventare i primi “PIONIERI” del progetto.
Non semplici partecipanti, dunque, ma professionisti chiamati a contribuire attivamente alla costruzione e alla sperimentazione del modello.
Dalla cura della malattia alla tutela della qualità della vita
L'idea alla base della VetOQdV parte da una domanda semplice ma importante: è possibile fare un passo ulteriore rispetto alla gestione della malattia e costruire un modello veterinario maggiormente orientato alla prevenzione e alla qualità della vita?
La prospettiva proposta è quella di passare:
- dall'intervento sull'evento alla gestione del rischio;
- dalla prestazione singola a un percorso di salute;
- dalla medicina reattiva alla prevenzione;
- dalla cura della malattia alla tutela della qualità e della durata della vita.
Un cambiamento che potrebbe coinvolgere non solo l'attività clinica, ma anche l'organizzazione dello studio, il rapporto con il pet owner, la sostenibilità economica della professione e il valore percepito della prestazione veterinaria.
Il progetto prevede il coinvolgimento iniziale di un gruppo ristretto di professionisti.
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